LA LINGUA

Incrementare la capacità dell'uso della lingua, incrementando l'esperienza della realtà e la sua comprensione.
La povertà di parola è la povertà dell'esperienza della realtà, perché lo scrivere e il parlare sono gesti che riguardano la totalità della persona: si costruisce la testualità innanzitutto nel rapporto con il bambino.
Nella scuola elementare si distinguono due livelli: uso e riflessione.

L'uso della lingua è continuo e trasversale ad ogni apprendimento, ma cresce e si sviluppa come possibilità di comunicare l'esperienza, ( prendere coscienza, manifestare e ripercorrere), nella direzione della conoscenza di sé e della realtà che si incontra.
La dimensione in cui si sviluppa la lingua è quella narrativa, come presa di coscienza del senso degli eventi collocati ordinatamente nel tempo.
La possibilità di scrittura del testo ( pensiero - tema - riassunto) comprende la costruzione di un'immagine mentale in cui si ricostruisce l'esperienza e l'arricchimento lessicale che permette di esprimerla.
La testualità varia in dipendenza dall'oggetto e dalla domanda posta.
La lettura è esperienza di testualità significativa.
Dalla restituzione della voce all'interpretazione del testo per conoscerne i contenuti.

La riflessione sulla lingua, nel primi anni, si compie nell'apprendimento della scrittura e della lettura, nella consapevolezza della funzionalità fonematica della lingua: la parola come unità significativa, le regole ortografiche.
Negli anni successivi si sviluppa gradualmente la riflessione grammaticale, attraverso l'acquisizione di apprendimenti adeguati e definitivi di morfologia e sintassi: identificazione, riconoscimento e apprendimento mnemonico di alcune forme:
la lingua italiana impegna un numero elevato di ore settimanali

MATEMATICA

Finalità educativa e didattica della matematica
La finalità della matematica nella scuola elementare è quella di favorire e incrementare il rapporto del bambino con la realtà, ripercorrendo le domande e le scoperte della tradizione culturale in questo ambito.
Questo rapporto si sviluppa come introduzione alla realtà che genera conoscenza degli aspetti di varietà e vastità, di quantità e misura, di rigore, ordine e precisione, già presenti nell'esperienza individuale, ma organizzati e sistematizzati nell'esperienza comune.
L'apprendimento elementare della matematica riguarda tre aspetti:
un aspetto concettuale: osservare, guardare, riconoscere la realtà nei suoi aspetti di quantità,ordine e grandezza, procedere per tentativi operare ed agire per trovare soluzioni e risposte in situazioni problematiche reali o di gioco (contenuti specifici sono il concetto di numero, i numeri ordinali e cardinali, le frazioni, i sistemi di misura, le forme geometriche, i concetti di perimetro, aree e volumi).


LA LINGUA STRANIERA
L'utilità di insegnare la lingua straniera fin dalla scuola elementare è sostenuta da alcune caratteristiche dei bambino
maggior plasticità e capacità cerebrale - mancanza di inibizione- naturale positività e curiosità per il nuovo e il misterioso.

FINALITA' EDUCATIVE
Aumentare la capacita del bambino, la sua capacità di conoscere e reagire nel reale.
La scelta di insegnare la lingua inglese e dettata dalla constatazione che il bambino fa parte di un contesto, di una contingenza storica nella quale tale lingua gioca un ruolo primario
In questa esperienza di apprendimento il bambino cresce nella consapevolezza dei seguenti aspetti
-il mondo è più vasto di quello che egli si è finora immaginato, di conseguenza impara il rispetto per popoli e culture diverse superando il blocco causato dalla percezione che il diverso sia obiezione
-il bambino scopre in se abilità e potenzialità cognitive nuove.

METODO
Introdurre il bambino alla realtà linguistica in oggetto con un'ipotesi di significato
Non sarà solo una scomposizione analitica della lingua, ma un'esperienza di introduzione graduale, un sistema di segni sul quale c'è la certezza morale del significato.
La lingua straniera viene Intesa come mezzo di comunicazione.
Durante la lezione non si studia ne analizza la lingua, ma si svolgono le attività quotidiane avendo un secondo fine linguistico
Si utilizza il canto,la drammatizzazione, l'attività motoria.


STORIA, GEOGRAFIA E SCIENZE
L'insegnamento di storia, geografia e scienze punta ad un apprendimento intenzionale, teso a diventare sempre più autonomo, significativo (teso a comprendere), critico (orientato al paragone), guidato (preposto, valutato, sostenuto) da un adulto competente in un contesto comunitario, avente come oggetto una disciplina, ovvero un punto di vista sulla realtà così come la tradizione culturale e scientifica insegna alle nuove generazioni.
Nella scuola elementare l'insegnamento di storia, geografia e scienze è proposto in maniera essenziale, coinvolgente, concreto, adeguato ai tempi e agli stili di apprendimento del bambino. Importante sarà la relazione tra il maestro e il bambino, in collaborazione con la famiglia.

CONOSCENZA
Durante il primi anni, dal punto di vista metodologico è necessario l'incontro diretto con la realtà da conoscere, l'unitarietà del contenuto, il coinvolgimento di tutta la persona nell'esperienza, la consapevolezza del percorso fatto.
Negli anni successivi la modalità di conoscenza attraverso un rapporto diretto con la realtà permane, ma sviluppa una maggior padronanza linguistica. Il linguaggio diventa mediatore della realtà.
Il bambino conosce tenendo conto delle informazioni contenute in un testo, stabilisce analogie con esperienze personali, comprende ed elabora verbalmente concetti astratti.
Il sussidiario viene impiegato per guidare il bambino ad apprendere un metodo di studio.
Imparando ad usare un linguaggio più appropriato per ogni disciplina, il lessico si arricchisce e, quindi, migliorano l'espressione orale e quella scritta.

SENSIBILITA'
Educare la persona è incrementare il suo rapporto con la realtà. Il rapporto con la realtà avviene attraverso i sensi e i moti. Corporeità-(animazione) attività motorie ed espressive(figurativa e musicale).


RELIGIONE
L' insegnamento della religione cattolica è da noi considerato come vera e propria disciplina di insegnamento (parte di un certo curricolo)
L'insegnamento della religione cattolica è aiutare a vedere le implicazioni tra ciò che è proposto e la vita.


ANALISI DEI BISOGNI
Affermando la priorità data all'educazione, proponendo un'attenzione alla realtà nell'ottica unitaria e valorizzatrice che nasce dal cristianesimo, sostenendo la libertà di educazione, operando nella direzione della creazione di un tipo di scuola innovativo e culturalmente avanzato, la scuola materna ed elementare, qui rappresentate, rispondono al desiderio di cultura delle nuove generazioni, contribuendo allo sviluppo dell'intera società e all'inserimento in essa di persone mature, portatrici di cultura ed energia creativa.
La Fondazione svolge quindi un'importante funzione pubblica e intende contribuire al rinnovamento del sistema scolastico italiano nella direzione del pluralismo, della pari dignità - anche sotto il profilo economico- e della giusta concorrenza delle strutture educative.
La proposta pedagogica nelle sue caratteristiche salienti:
-L'assetto organizzativo del tempo scolastico
-La struttura didattica che vede la figura dell'insegnante prevalente come cardine del 1° biennio
-L'articolazione del tempo extrascolastico con l'offerta di percorsi elettivi,
nasce da uno sguardo attento alle esigenze educative del bambino, nel rispetto e nella valorizzazione delle decisioni della famiglia che ha la possibilità di usufruire dei servizi in modo elastico e secondo le proprie reali necessità.
La Fondazione vuole essere, nel panorama scolastico italiano, un punto di giudizio e di confronto per una riforma del sistema scolastico in senso pluralistico e, al tempo stesso, un'espressione della libertà di iniziativa e di associazione dei cittadini, nella quale trovi degna applicazione il principio di sussidiarietà, affermato nella dottrina sociale cattolica.